Lettere da….

 

 

Allora “forse” non è vero…

 

 

E’ noto a tutti noi il luogo comune del Geometra come categoria di bassa manovalanza intellettuale dotata dell’appena sufficiente Diploma, sottoprodotto di ben più elevate elite con “prestigiosi” attestati di laurea che ne testimoniano concretamente il livello culturale.

Il Geometra ancora una volta, se mai ce ne fosse bisogno, conferma la propria capacità di dimostrare con i fatti che, con umiltà e determinazione, si possono raggiungere obiettivi concreti che vanno oltre alle attestazioni formali di cultura, conoscenza e intelligenza.

Non voglio farvi conoscere un collega che è riuscito ad affermarsi nel campo professionale (quanti di noi lo faranno quotidianamente anche quando si trovano a confrontarsi con “l’elite” di cui sopra), ma di un Geometra, Luca Signorini, che è andato ad esplorare un’area riservata solitamente ad intellettuali, o cosiddetti tali, riuscendo a superare barriere di diffidenza e monopolistiche che in pochi riescono a sfondare.

Luca è mio collega, amico fin dai banchi di scuola,che per puro divertimento ha scritto un romanzo d’avventura (lui si definisce scherzosamente il Wilbur Smith fiorentino); ha lavorato con la propria fantasia e dopo quattro anni di impegno lo ha finito (ci ha messo un po’ ma nel frattempo faceva il Geometra).

Dopo averlo inviato ad alcune case editrici ha ricevuto varie offerte di pubblicazione a fronte di un piccolo rimborso per le spese di stampa di qualche migliaio di euro.

Chiaramente, forse per deformazione professionale, non ha accettato, quando si lavora si deve essere pagati non bisogna pagare, e la sua determinazione ha avuto successo trovando una casa editrice, La Riflessione, che ha deciso di crederci e lo ha pubblicato senza spese.

Adesso il suo romanzo “PERCORSI” è in libreria ed il 6 Aprile ci sarà la presentazione alla EDISON in P.zza Repubblica.

Io sono stato uno dei primi lettori, quando ancora il prodotto era stampato nel classico formato A4 e la tiratura, a quanto ne so, era di circa 5 copie, e devo dire che non mi è passata neanche per un minuto in testa la domanda:

-          “Che lavoro fai? Il Geometra? Accidenti non credevo!”

 

                                                          Geom. Franco Castellucci