Articolo tratto da La Nuova Sardegna del 24 settembre 2004

SEDILO
La seconda fatica del giovane scrittore
 

 SEDILO. La sua regola è non seguire regole, né metriche né stilistiche, ma soltanto l’istinto. Un’innata capacità creativa, affrancata da rigidi canoni letterari, di tradurre su un foglio di carta immagini, sensazioni e impressioni, dando anima e forma alle frasi carpite nelle circostanze più consuete, talvolta in quelle che appaiono banali.
 Ancorando così al presente, attraverso una scrittura per certi versi minimalista, fugaci istanti di vita quotidiana rubati a protagonisti inconsapevoli di un racconto o una poesia. Rappresentazioni che fuoriescono di getto ‹‹come un fiume che letto non ha, una strada mai tracciata prima, dove però le parole si adagiano con semplicità›› dalla penna di Angelo Felicetti (nella foto), un giovane scrittore di Sedilo alla seconda esperienza in campo letterario con il suo lavoro “Suoni, parole, canzoni di niente”.
 La collana di racconti è stata pubblicata alcuni giorni fa dalla casa editrice La Riflessione di Cagliari e a breve sarà messa in vendita nelle librerie dell’isola. Si tratta di un piccolo compendio di situazioni, riflessioni, stati d’animo ed emozioni che vivono ‹‹persone quasi comuni - come le definisce lo stesso autore, autentico autodidatta dell’arte letteraria, cui approdò nel’ 92 all’età di diciotto anni con la stesura del primo racconto breve -. Spesso la mia ispirazione attinge a discorsi o frasi colti anche per caso, si alimenta dei tanti “momenti insignificanti” di cui è fatta la vita››.
 “Squarci di vita quotidiana”, insomma, come titola l’opera prima di Angelo Felicetti, una raccolta di poesie pubblicata tre anni fa dalla casa editrice Libro italiano di Ragusa.
 Tornando al presente, i ventitre racconti contenuti nel libro in uscita non sono messi in relazione da un filo conduttore, ma riproducono le mille sfaccettature della condizione umana, rivelando una particolare percezione delle cose e degli altri ‹‹I miei personaggi esprimono la loro complessa semplicità - conclude l’affabulatore della quotidianità -. A volte non hanno né un nome né un volto, ma assumono un’identità nel momento in cui qualcuno legge di loro››.

Quasi dei personaggi in cerca d’autore...
Maria Antonietta Cossu