La Sicilia 02 luglio 2005

Piazza Armerina: presentato il romanzo dello scrittore barrese «Più a Sud verso la Sicilia», Giordano
regala emozioni e suggestioni continue



Piazza Armerina. Il Salone internazionale del libro, edizione 2005, svoltosi a maggio a Torino, ha rappresentato per lo scrittore Salvatore Giordano una tappa fondamentale, dato che il romanzo "Più a sud verso la Sicilia" ha riscosso un notevole successo. E la stessa cosa lo scrittore, originario di Barrafranca ma trapiantato nella cittadina armerina da più di dieci anni, ha potuto riscontrarlo durante la presentazione del suo romanzo all'interno della suggestiva saletta della biblioteca comunale della cittadina, di fronte a un numeroso pubblico tra cui il noto scrittore sardo Antonio Piras.
Un incontro in cui il relatore, il prof. Benedetto Trigona, ha descritto gli elementi essenziali del romanzo rilevando che la grandiosità di un romanzo sta nel trasmettere e catturare l'attenzione del lettore attraverso le scene e le parole che l'autore riesce a riportare attraverso il dialogo dei personaggi. A presenziare è stato lo stesso autore che, incitato dalle domande del pubblico, ha descritto per alcuni versi l'impostazione e le finalità a cui l'opera tende, cercando di sottolineare che non corrisponde a un romanzo autobiografico.
Il romanzo, edito da "La Riflessione" di Cagliari nella "Collana in bianco e nero: il colore nelle parole", è destinato ad arrivare nelle librerie di tutta Italia. Alla presentazione del libro anche la giovane barrese Tina Cancilleri, che commenta: «E' un romanzo breve che regala emozioni e suggestioni continue grazie alla minuziosa descrizione dei personaggi, come ad esempio Agatino, ma anche dei paesaggi suggellati da storie di straordinaria sensibilità. Il romanzo, infatti, abbraccia elementi basilari che vanno dalla letteratura di viaggio al reportage evidenziando anche elementi di carattere sociale nell' Italia degli anni sessanta. Un viaggio caratterizzato, inoltre, da elementi metafisici che portano alla descrizione di caratteri anche di natura psico-dinamica».
Renato Pinnisi