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GRAVELLONA. «Non è un romanzo autobiografico». Nino
Sanfilippo, 49 anni, siciliano trapiantato in Lomellina, è un medico
chirurgo che lavora a Vigevano ma non ha mai dimenticato le bellezze della
sua terra, ma non ha dimenticato neppure le cose negative.
Così, al suo primo romanzo («Un amore mai esistito», editore La
Riflessione, 12 euro, da ieri in libreria) Sanfilippo ambienta proprio
nella Sicila corrota e spietata una storia, come la definisce lui, «di
sesso e di mafia. Io sono contro ogni forma di mafia e per la difesa dei
diritti umani - racconta - sono contro la prepotenza e l’illegalità. Le
bozze del libro le ho presentate a cinque case editrici, da tutte ho
ricevuto parere favorevole. Ho firmato per la Riflessione per il contratto
più favorevole. Non ho presentato il libro alla Sellerio di Palermo,
perché la signora Elvira mi sta antipatica».
«Di cosa narra il romanzo? Di una storia di sesso tra due persone, poi
subentra la mafia e i suoi interessi. Non anticipo altro, per non togliere
il gusto della lettura. Dico che ho voluto curare la descrizione dei
preliminari nelle scene di sesso, perché credo che siano in disuso, in
particolare tra i giovani».
La Sicilia degli anni Settanta non era dolce, ma Sanfilippo ricorda cibi,
tradizioni, sapori che sono «le poche cose che salvo in quel periodo. Si
parla di mafia come maltrattamento psicologico, si parla di omertà e
mancanza di fiducia delle istituzioni. La mafia è un vulcano in continua
evoluzione, la cui lava distrugge tutto con ricatti, sfregi, minacce e
promesse di favori. Ma il mio è un invito e un messaggio a favore della
legalità e al suo insegnamento nelle scuole. I giovani vanno incoraggiati,
alla ricerca di ideali». «Un amore mai esistito» sarà presentato
dall’autore giovedì prossimo alle ore 21 a Gravellona (teatro del Mutuo
soccorso, serata organizzata dal gruppo Avis) e venerdì, alle 21 al Csa di
via Sacchetti di Vigevano (organizza Il Faro). |