LIBERTA' di domenica 7 maggio 2006 > Cultura -------------------------------------------------------------------------------- Apocalisse sull'economia Libreria Romagnosi, i cupi scenari di Benetazzo -------------------------------------------------------------------------------- di ALESSIA STRINATI L'intero pianeta si troverà presto a fare i conti con prospettive economico-finanziarie allarmanti, per non dire apocalittiche: si profila un futuro nero, peggiore di quello successivo alla crisi di Wall Street del '29, quando il crollo della borsa portò sul lastrico piccoli e grandi risparmiatori. Lo ha spiegato bene Eugenio Benetazzo, autore del libro Duri e puri. Aspettando un nuovo 1929 (edito da La Riflessione), che è stato presentato ieri pomeriggio alla libreria Romagnosi. Benetazzo, laureato in Economia aziendale, lavora come trader professionista e operatore di borsa indipendente tra l'Italia, la Svizzera e Malta. Il suo saggio analizza varie problematiche economiche, dallo sconfinato potere delle banche alla cupa realtà delle bolle finanziarie, e fornisce ai lettori alcuni suggerimenti per affrontarle. «Ci troviamo davanti ad un mutamento macroeconomico epocale, dovuto alla convergenza di scenari e parametri mai verificatisi in passato, che vanno da un incremento del livello dei tassi d'interesse a un indebitamento senza precedenti delle grandi economie nazionali, Stati Uniti in testa. Tra qualche anno assisteremo ad un crash finanziario sui mercati borsistici e monetari simile a quello del 1929, che avrà conseguenze nefaste per il pubblico risparmiatore italiano e per qualsiasi forma di ricchezza immobiliare e mobiliare» ha spiegato Benetazzo. Variabili fondamentali che incidono su questa situazione sono il grave indebitamento degli Stati Uniti, che ha già superato i livelli del 1929, l'ingresso della Cina e dell'India nel panorama economico mondiale, il rialzo dei tassi d'interesse in Europa, che comporta la svalutazione del portafoglio e la migrazione di liquidità verso Paesi più redditizi, e la futura creazione della borsa petrolifera iraniana. «La guerra all'Iran minacciata dagli Stati Uniti è di fatto una guerra contro l'euro - avverte Benetazzo - L'Iran, infatti, intende creare la terza borsa del Mondo, quotare il petrolio greggio e stabilirne la quotazione in euro, non più in dollari. Questo equivale a un immenso default della valuta statunitense, il cui valore è da sempre legato al greggio». L'unica soluzione davanti ad uno scenario del genere è mantenersi "duri e puri", come suggerisce il titolo del suo libro: «E' necessario uno sforzo intellettuale per resistere alle pressioni esterne fuorvianti, per non trovarsi impreparati davanti a questo futuro e riuscire a sopravvivere, salvaguardando sé stessi e la propria famiglia: al di là dei consigli pratici degli esperti - sostiene l'autore - le chiavi che aprono la porta per la salvezza sono nelle mani di ognuno di noi». Vai all'articolo su LIBERTA' © 1996 - 2006 Libertà On Line