SCHEGGE - Silloge di Francesca Muntoni   I MIGNON
Ed; Davide Zedda - La riflessione - 2005

"Di circa 27 poesie d'amore è composta la silloge
Schegge di Francesca Muntoni. Le brevi odi, intense
nei contenuti, esprimono desideri inappagati e rovelli
interiori. Versi- carne di una passione che ricordano
la monodica lirica di Saffo, maestra della più viva
carnalità.
La viltà al fine di trattenere colui che non vuole o
non può legarsi per sempre e nel modo più congeniale a
Francesca fa esplodere nel POSSESSO, la Nostra, con
violenza simbolica e metaforica. Un sincretismo
agrario-letterario di antico sapore serpeggia
nell'intera raccolta dotata di una matrice masochista.
La bambola (Dolly) non ragiona perchè tale. Tutt'altro
che ridicola, è divertente. All'innamorata non bastano
i giuochi erotici del partner, esige il sentimento per
non ridursi a mero oggetto. E' una bambolina che
ragiona inascoltata. Infatti le ultime due poesie
colme di livore, maledicono l'amante opportunista.
Come non pensare agli alti lai della Didone
virgiliana! La Regina abbandonata vede prendere il
largo delle navi di Enea...Ella sa che uscirà il fumo
dalla pira tra le colline di Cartagine ed Enea capirà
che ella brucia d'amore per lui. L'Eroe troiano
piangerà di dolore ma nulla doveva e deve arrestare il
Fato. L'uomo di Francesca è soltanto un gaudente ma
l'illustre Autrice sa chiudere la silloge e gli eventi
seguendo le orme dei poeti classici."

Silvana Andrenacci Madini
Critico Letterario Edizioni Universum