Tra una visita e l'altra Max Carta ci regale un suo nuovo racconto: Alberi
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VISITA AL “CIMITERO DEI SOGNI INFRANTI”
Sotto gli occhi increduli del guardiano, che ormai da parecchi anni non scorgeva addentrarsi un’ “anima viva” in quel luogo dimenticato dal tempo (e dai cagliaritani, comune compreso…!), una comitiva di circa cento persone di ogni fascia d’età, si aggirava domenica scorsa per i viali silenziosi del Cimitero Monumentale di Bonaria. Le associazioni Aloe Solidale Mission Italia e Gabbiano Onlus, in compagnia del nostro indagatore dell’incubo Massimiliano Carta, autore dalla ormai celebre trilogia di racconti horror Incubi Kalaritani, hanno guidato, infatti, domenica 19 settembre una visita nell’antica Necropoli, tramutata presto in una vera e propria spedizione alla ricerca del mistero. Solo brevi ed essenziali cenni sulla storia e l’arte del primo, vero cimitero della città di Cagliari. Le associazioni hanno immediatamente affidato i numerosi presenti alle storie incredibili ma vere legate al luogo di riposo, narrate in maniera coinvolgente da Massimiliano. Storie esclusive tenute segrete fino a quel momento, frutto d’anni di ricerca e testimonianze raccolte dallo scrittore hanno stupito ed elettrizzato il pubblico, amante rivelato del brivido fino a prendere l’iniziativa di recarsi nei punti esatti del cimitero, scenari di quegli aneddoti accattivanti. Così, fra strani epitaffi e statue che con un’espressione arcana parevano osservare il suo passaggio, la comitiva, incurante dell’approssimarsi dell’orario di chiusura, si è lasciata infine catturare dalle ultime curiosità, fra le quali l’esperienza personale di Massimiliano, rielaborata e narrata nel racconto Sogni infranti e la triste storia di una sconosciuta ragazza seppellita chissà dove nella Necropoli: Pretta Niedda, scarafaggio nero. In seguito numerose telefonate hanno acclamato l’indimenticabile mattinata. A gran voce dei partecipanti e di chi non ha potuto presenziare, un’unica domanda: quando ripetiamo la visita al “Cimitero dei Sogni Infranti”? |